Londra Canary Wharf, il trionfo della città finanziaria

docklandsSono passati trent’anni da quando furono avviati i programmi di recupero dell’area portuale ad opera della London Docklands Development Corporation ed i cambiamenti sociali nei distretti coinvolti sono stati così veloci che spesso tra la popolazione insediata e quella di recente insediamento si è dovuto combattere per trovare un equilibrio. Le trasformazioni dello spazio fisico sono state imponenti,  soprattutto a causa della costruzione di un nuovo distretto finanziario realizzato perché competesse con quello storico della City di Londra. Le quattro ondate di trasformazione della Isle of Dogs,  la storica sede del porto di Londra, hanno progressivamente cambiato la struttura urbana, culturale e sociale dell’area. Una grande quantità di nuovi edifici residenziali sono stati costruiti,  ha avuto luogo un radicale ridisegno degli spazi aperti e nuove attrezzature pubbliche per attività culturali sono state realizzate in particolare nel distretto di Canary Wharf, uno dei tre settori, insieme a Millwall e Cubitt Town, in cui è divisa Isle of Dogs.

Durante l’ultimo decennio la popolazione dell’area è aumentata di un terzo e l’incremento ha riguardato in particolare la comunità asiatica, soprattutto quella cinese, la cui presenza è considerevolmente più alta della media nazionale, della città di Londra e della municipalità di Tower Hamlets  a cui appartiene l’area. Questa presenza potrebbe costituire un fattore di arricchimento culturale per  i circa 43 mila abitanti della Isle of Dogs, che ha tassi di povertà, disoccupazione e di richiesta di sussidi da parte della popolazione in età lavorativa più bassi rispetto alla media di Tower Hamlets, ma più alti della media nazionale e della città di Londra.

Questa diversità sociale ed etnica è tuttavia mal rappresentata dalla dotazione di spazi per attività culturali realizzati nelle varie fasi di recupero delle London Docklands. Delle dodici attrezzature costruite per ospitare spazi da destinare a musei, esposizioni, biblioteche, teatri e cinema, sono solo tre quelli non ubicati a Canary Wharf, dove si trova anche il nuovo distretto finanziario.

Nei settori di Millwall e Cubitt Town, dove la densità media della popolazione è di oltre 10 mila abitanti per chilometro quadrato, la presenza di attrezzature culturali è quindi significativamente bassa e non solo in relazione a quella del terzo settore in cui è suddivisa l’Isle of Dogs.  Pur essendo questi due settori le aree di maggiore presenza di superfici residenziali e di più alta contrazione della comunità asiatica, le attività culturali sono particolarmente scarse e poco frequentate. Manifestazioni come il Capodanno cinese potrebbero al contrario contribuire alla vivacità culturale dell’area ed incrementare la partecipazione della popolazione nell’organizzazione di eventi ed iniziative.

Nonostante la Isle of Dogs ospiti numerosi spazi di verde pubblico e risorse ambientali dal valore potenziale altissimo, lo sfruttamento e l’utilizzazione da parte della popolazione di questi spazi rimane molto basso e non sembra essere incentivato dagli uffici municipali di Tower Hamlets. Il piano di sviluppo dell’area locale, redatto dalla municipalità e pubblicato nel 2007, non solo non prevede lo sviluppo di aree di socializzazione , fatta esclusione per l’ipotesi di creazione di una “high street”, che rappresenta il tradizionale centro cittadino nella cultura anglosassone e che non è ancora diventata realtà, ma specifica la necessità di tutela degli spazi di verde pubblico dall’utilizzo eccessivo che potrebbe danneggiarli.

Tra i pochi esempi di utilizzo per scopi sociali, culturali e ricreativi del verde pubblico troviamo il Greenwich and Docklands festival, che l’anno scorso per la prima volta ha sviluppato un limitato numero di attività negli spazi dell’Island Park, sulla punta sud della Isle of Dogs. Bisogna tuttavia ricordare che si tratta di un’iniziativa privata.

Da una serie di rilevazioni emerge che gli sforzi di creazione di un ambiente socialmente e culturalmente sostenibile siano ancora concentrati su Canary Wharf, dove avvengono numerose manifestazioni culturali e di intrattenimento. La problematica che nasce da questo squilibrio è l’inevitabile esclusione dalle attività di Canary Wharf della popolazione a reddito medio o basso residente nei  settori di Millwall e Cubitt Town.  Nel caso di Canary Wharf si tratta di iniziative esclusivamente private, avviate da Canary Wharf Arts & Events, un gruppo di gestione interno a Canary Wharf PLC, compagnia che, come accade nella vicina City di Londra, gestisce ed è proprietaria del suolo del distretto finanziario.

In conclusione risulta evidente come, nella trentennale operazione di recupero delle London Docklands,  molta attenzione e grandi investimenti siano stati indirizzati sulla realizzazione del nuovo distretto finanziario di Canary Wharf, mentre nei quartieri prevalentemente residenziali posti nella parte meridionale dell’Isle of Dogs alle profonde trasformazioni della composizione sociale ed etnica dei residenti non ha fatto seguito un eguale sforzo di adeguamento dell’offerta di attrezzature  e spazi per attività e manifestazioni culturali.

Questo breve saggio è un estratto da un lavoro di ricerca più articolato, che potete scaricare eventualmente da QUI (n.d.r.)

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