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L’urbanista della porta accanto

lecosechenndicoPreg.ma On.le Urbanista Chiara Braga,

Abbiamo appreso con molta soddisfazione e partecipazione della Sua nomina tra i componenti della Segreteria nazionale del PD da parte del neo segretario Matteo Renzi. Salutiamo positivamente il fatto che un pianificatore territoriale –urbanista ricopra un ruolo  molto impegnativo ma altrettanto significativo di responsabile dell’Ambiente.

La priorità che avrà modo di affrontare, come riportato dagli organi di stampa, relativa alla problematica del dissesto idrogeologico è uno degli argomenti che sta molto a cuore all’Associazione Nazionale degli Urbanisti e Pianificatori Territoriali e Ambientali perché troppo spesso circoscritto ad evento strettamente geologico senza che vegano ricordate le necessarie connessioni alle tematiche della pianificazione territoriale ed urbanistica.

Pensiamo che la Sua nomina sia l’opportunità per potere autorevolmente affermare la necessità della presenza di almeno un pianificatore territoriale -urbanista in ogni comune italiano nella coerenza dell’idea che aveva il nostro maestro Giovanni Astengo.

Complimentandoci per la nomina ricevuta ed augurandoLe un buon lavoro per il raggiungimento di ottimi e concreti risultati, rinnoviamo la nostra disponibilità per dare la nostra collaborazione nell’interesse del Paese

La buona politica è auspicata da tutti ed in questi tempi si tende a far coincidere la carica innovativa di cui sono portatrici le persone di età più giovane con il cambio di passo invocato da gran parte dell’opinione pubblica. Così la recente nomina di una nuova segreteria del maggiore partito italiano apre alla speranza di cambiamento che ha anche nella competenza un suo punto di forza. L’entusiasmo dell’Associazione Nazionale degli Urbanisti e Pianificatori Territoriali e Ambientali per la nomina della giovane parlamentare a responsabile ambiente del PD non è quindi sorprendente, ma  qualche curiosità la figura dell’onorevole Braga la suscita, perché un urbanista in politica è cosa assai poco comune.  Se si leggono le note biografiche pubblicate sul suo sito si scopre che il titolo di urbanista discende da una laurea in pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale, da un impiego da istruttore tecnico presso un municipio della provincia di Como e dal ruolo di assessore all’Urbanistica di un comune vicino.

La biografia della parlamentare comasca ci rivela quanto siano diffusi gli urbanisti in Italia, tenuto conto della quantità di assessori all’urbanistica e di impiegati negli uffici tecnici operativi nei diversi enti locali. L’onorevole Braga è per così dire, uno dei tanti “urbanisti della porta accanto”, rimasti sempre un po’ nell’ombra a dispetto del numero e della capillare diffusione sul territorio nazionale, e la sua presenza in parlamento sicuramente servirà agli italiani a scoprire la natura ed il senso di una professione poco conosciuta.

Uno dei compiti che la neo responsabile ambiente del maggior partito di governo dovrà affrontare, sarà il disegno di legge per il contenimento del consumo di suolo,  materia sulla quale la scorsa estate si era già cimentato il presidente della commissione parlamentare ambiente, quell’Ermete Realacci sostenitore della candidatura del “rottamatore”  a dispetto dell’appartenenza alla vecchia dirigenza del partito. Il presidente onorario di Legambiente è il primo firmatario di una proposta di legge “Norme per il contenimento dell’uso del suolo e la rigenerazione urbana”che aveva suscitato molte perplessità tra urbanisti ed associazioni come Italia Nostra ed aveva provocato  persino la reazione del governo, rappresentata  un ddl ispirato alla proposta formulata dal ministro Catania del precedente governo.

C’è da chiedersi se la ventata di novità nella segreteria PD, introdotta da nomine come quella della giovane urbanista comasca, sia reale o prevalentemente consegnata alle belle facce nuove come la sua, se le  competenze vantate nell’ambito della pianificazione territoriale ed urbanistica possano essere messe a servizio di una radicale riforma legislativa o se la sua competenza rischia di fare da paravento ad idee già formulate secondo criteri tutt’altro che innovativi.

A coloro che si fossero persi le polemiche suscitate dalla proposta di legge Realacci e per chi desiderasse saperne di più sui ddl per il contenimento dell’uso del suolo, rimando all’articolo di Antonio De Gennaro Letta vs Realacci: i due ddl sul consumo di suolo a confronto pubblicato il 17 giugno 2013 su Eddyburg.

All’onorevole Braga i migliori auguri di buon lavoro.

Di Michela Barzi

Laureata in Architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Si è occupata di pianificazione territoriale ed urbanistica per vari enti locali. Ha pubblicato numerosi contributi sui temi della città, del territorio e dell'ambiente costruito in generale e collaborato con istituti di ricerca e università. Ha curato un'antologia di scritti di Jane Jacobs di prossima pubblicazione presso Elèuthera. E' direttrice e autrice di Millennio Urbano e scrive per altre riviste.

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