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Millennio Urbano cambia

E’ da circa un mese che questa riflessione è stata pensata ed ora è venuto il momento di pubblicarla.  Si tratta di descrivere, cosa non facile, il cambiamento che sta attraversando questo sito.  La difficoltà dipende dalla natura del cambiamento, una specie di strappo che ha lacerato le basi sulle quali si è formato il carattere plurale di Millennio Urbano.  Prendere altre strade è assolutamente legittimo,  basta farlo in maniera corretta e se si sceglie la mancanza di correttezza le conseguenze purtroppo diventano inevitabili. Una certa riorganizzazione del sito è stata quindi inevitabile. Per prima cosa si è dovuta fare chiarezza su chi partecipa al profilo collettivo del sito e su chi invece pretendeva di farne uno strumento diverso.

Il carattere plurale di Millennio Urbano in ogni caso non cambia: resta la convinzione che comunicare non equivalga a stare sopra ad una tribuna o ad un palco e dispensare al mondo il proprio pensiero come si distribuisce acqua agli assetati. Questo è uno spazio aperto al contributo di chi vuole confrontarsi con i temi che, in questo anno scarso di attività, abbiamo cercato di affrontare. Abbiamo pubblicato i contributi che ci sono stati proposti, sollecitato altri interventi con l’intento di iscrivere, in un orizzonte più vasto possibile, il campo degli interessi del sito. Abbiamo proposto ai lettori i contributi di chi scrive su questi temi in altri contesti.
Massima apertura quindi, e allo stesso tempo rifiuto di ogni personalismo. Su questa strada Millennio Urbano continuerà ad esistere:  non un contenitore per maître à penser o guru ma uno spazio di confronto, anche vivace e persino polemico, su come stanno cambiando le città, i cittadini che le popolano e l’ambiente che contiene, subisce o provoca questi cambiamenti.

Chi vuole scrivere su Millennio Urbano non deve far altro che inviare la propria proposta  alla casella di posta elettronica indicata nei contatti: basta che sia pertinente rispetto alle categoria del sito (quelle che si possono visualizzare cliccando sulla barra sotto l’immagine della testata), non più lunga di 9000 battute spazi inclusi – se si tratta di un articoli vero e proprio –  o 5000 battute spazi inclusi – nel caso di un’opinione riguardo ad un tema trattato, scritta con linguaggio appropriato e senza espressioni insultanti e corredata da un’immagine originale (cioè non presa dal web).
Un ringraziamento quindi a tutti coloro che fino ad ora hanno accolto l’invito ad essere autori oltre che lettori, a chi ha consentito a questo sito  di esistere al di là dei suoi contenuti e anche a chi aveva inizialmente condiviso questo progetto, salvo poi  andarsene senza una ragione plausibile. In ogni caso buon lavoro.

Di Michela Barzi

Laureata in Architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Si è occupata di pianificazione territoriale ed urbanistica per vari enti locali. Ha pubblicato numerosi contributi sui temi della città, del territorio e dell'ambiente costruito in generale e collaborato con istituti di ricerca e università. Ha curato un'antologia di scritti di Jane Jacobs di prossima pubblicazione presso Elèuthera. E' direttrice e autrice di Millennio Urbano e scrive per altre riviste.

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