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Città e storia Genere e città

Meno spazio alle cucine nella città contemporanea

Nella razionalizzazione dello spazio domestico, e nella conseguente progettazione delle cucine modulari come standard dell’architettura moderna, alla preparazione dei pasti non è più necessario dedicare un intero locale. Nel 1928 Alexander Klein, che l’anno precedente era stato nominato consigliere della municipalità di Berlino per le questioni urbanistiche, presentava dei  tipi di piccoli alloggi che miravano […]

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Città e storia Genere e città

La cucina nella costruzione della città contemporanea

Dopo la prima guerra mondiale, le donne iniziano ad avere accesso alla formazione tecnica e alle professioni progettuali. Le iscritte al Bauhaus in Germania e al Vchutemas in Russia, che dalla loro apertura nel 1919 e nel 1920 ammetevano le donne, tendevano tuttavia a ad essere relegate nei corsi dedicati all’arredamento e ai componenti tessili. […]

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Città e storia Genere e città

Una città non sessista

In What Would a Non-Sexist City Be Like? Speculations on Housing, Urban Design, and Human Work Dolores Hayden indagava, ormai quarantacinque anni fa, la questione del sessismo insito negli aspetti spaziali dell’organizzazione urbana negli Stati Uniti , concludendo che per contrastare il modello di divisione del lavoro basato sull’appartenenza biologica a uno dei due sessi […]

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Città e storia

Città-rifugio

Nel suo celebre libro sulle città medievali, Henri Pirenne enucleava il concetto di spazio urbano come rifugio degli europei oppressi dalla servitù e dalle limitazioni dell’economia di sussistenza. «L’aria delle città rende liberi» dice un proverbio tedesco (Die Stadtluft macht frei) e questa verità si osserva sotto tutti i climi. Anticamente la libertà era monopolio […]

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Città e storia

Contro la città-macchina

William H. Whyte Jr in uno dei saggi di cui si compone The Exploding Metropolis – l’antologia di scritti pubblicata nel 1958 che contiene anche un celebre contributo di Jane Jacobs – sosteneva a proposito del ruolo istituzionale dell’urbanistica americana che finché gli assunti che in esso sono stati lasciati così come sono non verranno […]

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Città e storia Genere e città

La signora che osservava la strada

Osservare cosa succede sulla strada ed in generale negli spazi pubblici dove s’incontra una comunità di persone non ha nulla a che vedere con il controllo dell’ordine pubblico svolto dalla polizia. Anzi, l’attenzione al modo in cui nello spazio pubblico s’incontrano i diversi attori sociali dovrebbe rientrare nelle competenze di chi si occupa di pianificare […]

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Ambiente urbano

I neorurali e la democrazia delle reti urbane

Il recente caso della famiglia neorurale che vive in un bosco dell’Abruzzo riporta all’attenzione il tema dell’abitare off-grid, ovvero senza alcun allacciamento alla griglia dei servizi a rete. Si tratta di un variegato movimento che, anche se con tradizioni ed aspetti diversi, sta attraversando il nord America e l’Europa da ormai mezzo secolo tramite una […]

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Ambiente urbano Città e storia

La città come male necessario

Tucidide ne La guerra del Peloponneso scriveva a proposito della peste che nel 430 a.C. aveva decimato la popolazione di Atene e decretato il declino della città: «Dentro le mura cadevano le vittime del contagio; fuori, le campagne subivano la devastazione nemica. Venne naturalmente alla luce, mentre il morbo incrudeliva, la memoria di quell’oracolo che, […]

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Città e storia Genere e città Mobilità

Camminare per la città è una questione di genere

L’insegnamento di Jane Jacobs Questo testo rappresenta una versione ampliata della comunicazione tenuta durante il seminario del 27 marzo 2025 all’Urban Center di Brescia Promuovere una mobilità sostenibile di genere promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità nell’ambito della iniziativa Urbanistica di Genere. Costruire luoghi più giusti. Morte della strada La desolazione delle periferie americane o i […]

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Ambiente urbano Città e storia Raccontare Milano

Urbanistica a Milano tra apocalittici e integrati

O solitude, my sweetest choise.  Henry Purcell, grazie ai versi di Katherine Philips, morta di vaiolo nell’affollatissima Londra del 1664, ci ricorda in musica che la solitudine, come condizione dello stare da soli, è una libera scelta.  Condizione che poteva anche essere salvifica in presenza di malattie contagiose non ancora contrastate da vaccini o antibiotici […]