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Ambiente Metropoli

Scene di caccia metropolitana

Le grandi metropoli producono montagne di rifiuti e sono da sempre  paradisi per ratti, sulla cui popolazione non è mai possibile fare una stima precisa.  Nella Londra vittoriana il rat-baiting – le scommesse su quanti topi liberati in un recinto riuscisse ad uccidere un cane – era diventato un intrattenimento popolare. Per la caccia al ratto,  attività che veniva svolta dietro compenso,  vennero selezionate particolari razze canine.

A New York, che ogni giorno produce qualcosa come 50.000 tonnellate di spazzatura ed ha una popolazione di ratti stimata da un minimo di 250.000 fino ad oltre di venti milioni, un’associazione di proprietari di cani ripropone la stessa attività che ha nel controllo della popolazione di ratti un effetto secondario e marginale, mentre quello principale è offrire ai loro compagni di vita nell’ambiente urbano la possibilità di seguire il loro istinto.

La  Metropolitan Transportation Authority sta facendo massicci sforzi per pagare la derattizzazione, ma anche un gruppo di cinofili stanno facendo la sua parte per liberare le strade dai parassiti. Dal 1995, la Ryders Alley Trencher-fed Society (R.A.T.S.) s’incontra di  notte per lasciare che  i loro cani caccino gli animali meno apprezzati della città. L’associazione prende il nome da Ryders Alley, un famoso vicolo infestato dai topi in Lower Manhattan e da Trencher-fed, un termine del  XIX secolo che nel tempo è si è tramutato in sinonimo di cane che caccia in gruppo insieme al proprio padrone.

L’attività di R.A.T.S. è tuttavia posa cosa per una città con una popolazione di ratti senza dubbio enorme anche se impossibile da determinare con certezza.Secondo l’Associated Press, New York spende oltre 600.000 dollari l’anno per cercare di risolvere il problema dei ratti. Un programma pilota incentrato sul controllo delle popolazioni di ratti in quartieri cronicamente infestati è attualmente in corso. La città ha anche un portale informativo (Rat Information Portal R.I.P.), che permette agli utenti di vedere quali edifici sono infestate dai ratti e quelli che hanno superato l’ispezione del Dipartimento della Salute.

Il fotografo dell’agenzia Reuters Mike Segar ha seguito i volontari di R.A.T.S. e i loro cani durante una speciale sessione di caccia del gruppo all’inizio di questa estate, chiamata, significativamente, “il Natale in luglio della caccia al roditore” (Christmas in July Rodent Hunt).  Apparentemente il gruppo sta facendo un servizio alla città, ma più di ogni altra cosa desidera solo lasciare che i loro animali domestici entrino in contatto con i propri istinti. “Questo è tutto per i cani, –  racconta a Segar il leader del gruppo Richard Reynolds – ” permettere loro di fare ciò per cui sono nati: cacciare”.Secondo il fotografo solo quattro ratti sono stati uccisi quella notte.

Riferimenti

These Dogs Hunt NYC’s Gnarliest Rats for Sport, The Atlantic Citylab.

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